E LA LUNA BUSSÒ ALLE PORTE DI BRERA

Ciao 🙂

È giunta mezzanotte, si spengono i rumori, si spegne anche l’insegna di quell’ultimo caffè… così cantava Modugno nel lontano 1955, e sicuramente non parlava della zona di Brera!

Brera by night.
Brera by night.

Come l’altro giorno, abbiamo passeggiato per il quartiere, ma questa volta intorno alle 19, notando che la situazione notturna non è poi tanto diversa da quella diurna: le strade sono mediamente frequentate da una popolazione varia – giovani e adulti percorrono le vie ciottolate ma anche quelle principali, altri si gustano un buon aperitivo nei barettini o nei ristorantini che abbondano nell’area. Piazza San Marco è una delizia alla vista: illuminata da vecchie insegne e abitata dai tavolini di un ristorante, costeggiata da una piccola stradina che nonostante le dimensioni è molto trafficata.

Camminando, salta all’occhio la presenza di venditori ambulanti – uno con insistenza ci ha quasi regalato una rosa! Durante il giorno era molto più raro incontrarli.

imagePer concludere, crediamo che il quartiere di Brera sia molto legato e influenzato dal passato. Allo stesso tempo è una zona giovane molto hipster, una boccata d’aria fresca! Il processo di gentrificazione è abbastanza visibile, sia per quanto riguarda la trasformazione architettonica (un caso clamoroso è via ___, che da un lato ha palazzi del XVI secolo, mentre dall’altro è costeggiato da abitazioni vetrate del XX secolo), ma anche dal punto di vista dei prezzi (un caffè costa 3 euro in alcuni bar!) e la differenza giorno/notte non è poi così marcata.

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UNA PASSEGGIATA A BRERA

Ciao a tutti!
Oggi abbiamo fatto la nostra prima osservazione esplorando le vie della zona di Brera.

Piccolo Teatro
Il Piccolo Teatro.

Siamo partiti verso le 10 di mattina dalla fermata di Lanza e abbiamo subito iniziato a guardarci intorno: il Piccolo Teatro Strehler si ergeva imponente davanti ai nostri occhi, precedendo via Foro Bonaparte, trafficata da tram e automobili – da subito è evidente la convivenza di diversi modelli architettonici e tecnologici e la volontà milanese di modernizzarsi mantenendo le proprie tradizioni.

Scorcio di una via di Brera.
Scorcio di una via di Brera.

Abbiamo proseguito in direzione Accademia delle Belle Arti, e ciò che ci è saltato agli occhi percorrendo le vie ciottolate sono stati tutti i negozietti che le affiancavano: diversi bar frequentati da studenti ma anche da adulti e una serie di boutique che spaziavano da negozi di alimentari un po’ trasandati (che avevano l’aria di trovarsi lì da decenni), a vetrine adornate da vestiti e accessori di brand sconosciuti e indipendenti, a negozi stile mercatino dove i prodotti clue erano cianfrusaglie (braccialetti, collane, orecchini, prodotti artigianali e così via).

Il tutto era contornato da un’atmosfera molto particolare: sembrava di essere in un paesino di provincia, o addirittura in alcuni tratti a Parigi – o per lo meno la mia idea di Parigi dato che non ci sono mai stato 😛